VI.-2

2128 Parole

Ma il volto di Ganse rimanendo cupo non lasciava al furbo dottore la speranza di evitare ancora una volta le confidenze che sentiva pronte a sgorgare. «Pianti il mestiere! Vada a spasso…». «Stavo per darle il medesimo consiglio, dottore», disse l’altro amaramente. «Tre miseri e soli mesi di vacanza e io salto, né più né meno di una semplice banca». La presenza del guaritore gli dava una inconsapevole distensione e gli occhi gli si riempirono di lacrime. «Faccia come tutti gli altri. Dia agli editori soltanto per il loro denaro». «Sì, sì, conosco l’antifona. Dica un po’, quando lei fa un consulto arruffato, chi se ne accorge? Non certo i suoi malati. Cinque minuti di riflessione, vera o data a intendere, un’occhiata, un bravo colpetto sulle spalle e il suo cliente fila via con un’illus

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI