Uscì dal sonno calmo e profondo all’entrare nella stazione di Digione, cambiò treno come aveva previsto e si riaddormentò tranquillamente. L’alba si levava in un cielo tetro, gocciolante di pioggia. Verso Bourg cessò di piovere e la nebbia incominciò a salire da tutte le parti sotto un cielo color salamoia. I pendii più vicini, i soli visibili, scomparivano tra le fumate di nebbia. Ella rinunciò al progetto di prendere la corriera per raggiungere Souville e decise di scendere a Saint-Vaast. Senza uscire dalla stazione, salì subito sull’accelerato locale di Bragelonne. Arrivata alla stazioncina sepolta fra le nebbie sempre più Ette, le fu facilissimo allontanarsi attraverso un cancello, senza presentare il biglietto, inutilizzabile oltre Saint-Vaast. Lo strappò con cura meticolosa e lo get

