XI.-1

2102 Parole

XI. Era già notte quando, giunta al sommo della lunga salita di Gesvres, scorse i lumi sparsi del paesetto. Nell’enorme cappa di nebbia, immobile ora, che le ultime ventate della sera avevano spinta nella vallata come un fiume invisibile, quelle luci parevano immensamente lontane. Ma appena Simone si inoltrò sulla discesa boscosa, penetrando senza saperlo nell’aria satura di nebbia, l’illusione finì e bruscamente si trovò molto più vicina di quanto pensasse alla cinta del parco, dove gli alberi d’alto fusto si stagliavano in nero sullo sfondo grigiastro del bosco ceduo nel quale luccicavano ancora, a chiazze, gli immensi lastroni di pietra, levigati dalle acque, da lei scambiati per pozzanghere lasciate dalla pioggia. Si accorse allora di avere oltrepassato, senza vederlo, il viottolo se

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