Si lasciò cadere di fronte al piccolo scrittoio, vi appoggiò i gomiti, il capo fra le mani. Bisognava fuggire ora, a qualunque costo, fuggire a prezzo di qualsiasi cosa. Si sforzava per lo meno, ripetendoselo sottovoce, di familiarizzarsi di nuovo con un proposito tanto diverso da quello formulato un momento prima. Il disordine del suo spirito era tanto grande da non lasciarle neppure ricordare, sia pure vagamente, la strada percorsa attraverso il parco. Un cambiamento di itinerario, sebbene quasi insignificante, le pareva un ostacolo insormontabile. Per non perdersi, immaginava soltanto di scendere contro ogni rischio fino al villaggio e lì riprendere la strada già percorsa un tempo e, costeggiando il parco, raggiungere il sentiero di Sommièvre dove aveva lasciato la bicicletta. Ma le sa
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