Capitolo 22

2903 Parole

CAPITOLO VENTI­DUE La Gertrude di questo sogno ha un aspetto più giovane. È seduta su un divano con un bell'uomo biondo, che beve un sorso di birra da una bottiglia, e gli osserva le labbra con desiderio. Le offre la bottiglia. "Ne vuoi un po'?" Lei si ritrae, come se fosse veleno. "Devo avere il controllo assoluto delle mie facoltà per sopprimere il mio potere." Lui sorride in modo sfacciato. "Tutto affinché io possa toccarti, giusto?" Gli toglie la bottiglia di mano, la posa sul tavolo e lo bacia. Mentre vanno avanti a pomiciare, mi rendo conto di due cose: si tratta di un ricordo, come la maggior parte dei circoli di traumi, e l'uomo, nonostante il contatto con lei, non si sta decomponendo. Immagino che gli artefici di cancrene possano disattivare i propri poteri. Ha senso. Altrime

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