CAPITOLO VENTICINQUE Da ciò che rimane di Hekima, sprizza una fontana di sangue. Grido. Snudando le zanne, Kain saetta verso il limitare del ponte. La bestia deve temere i vampiri, poiché afferra i resti di Hekima tra le fauci e scompare nelle acque torbide. "Che diavolo?" Tremando in modo incontrollabile, barcollo dietro a Kain. "Che cos'era?" Il vampiro impreca e osserva torvamente l'acqua, come se stesse prendendo in considerazione la prospettiva di tuffarsi. "Sei fuori di testa?" Lo prendo per una spalla. "Hekima è morto. Vuoi unirti a lui?" Si gira di scatto per guardarmi in faccia. "Non devi farne parola con nessuno" dice a denti stretti. "La pioggia laverà via il sangue e…" Ignoro le parole successive. Con movimenti puramente meccanici dovuti all'adrenalina, prendo il disin

