Capitolo 27

859 Parole

CAPITOLO VENTI­SETTE Il picco di adrenalina elimina ogni residuo della mia sonnolenza precedente. Kain aveva detto che, se fossero morte altre persone, io le avrei seguite... e adesso, se ne sono accumulate già due durante il mio incarico. Muovendosi così velocemente, da diventare quasi una macchia sfocata, Kain si squarcia il polso con i denti e riversa il sangue nella bocca di Albina. Non succede alcunché. Anzi, in realtà, non è vero. Qualcosa succede, ma non ad Albina... a me. Fisso ipnoticamente il sangue, mentre Kain controlla di nuovo il polso di Albina, impreca, e schizza fuori dalla stanza. Barcollando fuori dalla camera, individuo la cucina e vomito le banane, per metà digerite, nel lavandino. Dov'è andato Kain? Che cosa devo fare? Mi frullano domande in testa, ma nemmeno un

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