«Lei è contento?» disse Benedetto, quasi dolente. Oh, contento! Come avrebbe potuto dire il suo Maestro, quel che sentiva? Partiva il discepolo diletto, partiva per sempre, dopo tre anni di dolce unione spirituale; ma ecco, l’ascosa Volontà si era manifestata, Iddio lo toglieva dal monastero, lo chiamava per altre vie. Contento! Sì, afflitto e contento, ma della sua contentezza non poteva dire il perché a Benedetto. La parola divina non avrebbe avuto valore per Benedetto s’egli non la intendeva da sé. «Contento, no» diss’egli. «In pace, sì. Noi c’intendiamo, vero? E adesso raccogliti per le mie parole ultime, che spero ti saranno care.» Don Clemente, nel dir così a voce bassa, si colorò tutto di rossore. Benedetto piegò il capo a lui che gl’impose ambo le mani con dignità soave. «Desi

