9-4

2007 Parole

Era il due maggio 1519 quando il corpo di Leonardo morì ed ebbero inizio il mito e la sua vita eterna. Francesco Melzi, straziato dal dolore, pensò che il maestro avrebbe meritato un funerale diverso, un corteo funebre degno di un genio, ma dovette sottomettersi alla volontà di Leonardo. Il maestro aveva fatto mettere per iscritto che rifiutava una cerimonia solenne con persone autorevoli. Per l’estremo saluto lo accompagnarono sessanta poveri e tutto il collegio della chiesa di San Fiorentino. Gli amici e i discepoli avanzarono con il volto scolpito nel dolore, reggevano delle torce e cantavano. La voce di un celestiale canto gregoriano si levò insieme all’odore dell’incenso mentre l’anima di Leonardo volava in cielo. La tumulazione avvenne nella chiesa di Notre-Dame-des-Grèves su un i

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI