“Non ho più nulla da dargli; siamo poveri; devo mandar via la metà della servitù e chiudere in parte la casa o lasciarla; che dolore! Due terzi delle rendite se ne vanno per pagare gl'interessi delle ipoteche. John giuoca orribilmente, e perde sempre, povero ragazzo! È abbattuto, ha uno sguardo spaventoso, quando lo vedo, mi vergogno di lui e ho paura. Era agitatissima. – Credo che farei meglio di andarmene, – dissi a Bessie che era dall'altra parte del letto. – Forse sì, signorina. Però le accade spesso di parlare così la notte, la mattina è più calma. Mi alzai. – Aspettate! – esclamò la signora Reed, – ho un'altra cosa da dirvi; mi minaccia sempre di uccidermi o di suicidarsi, e io sogno di vederlo disteso con una larga ferita al petto o con la faccia gonfia e livida. “Sono ridotta

