CAPITOLO DICIASSETTE-2

2206 Parole

Araxa guardò in direzione della soglia, desiderando che Kal­bod facesse irruzione pur sapendo che la Mano era troppo ben addestrata per farlo, a meno che non fosse un’emergenza. Non poteva vedere Balthus perché il magus era proprio dietro la sua sedia. Ma poteva sentire il suo odore, un pizzico di fu­mo del tempio misto a un aroma che era pesante e nauseante e che gli ricordava il fiore rosso che cresceva soltanto nelle lontane montagne orientali e che era molto, molto velenoso. «Davvero gentile da parte tua», disse Araxa. «Be’, ti ho det­to quello che volevi sapere. Saman è morto. Ha portato i suoi segreti nella tomba. Non posso dirti nient’altro.» «Un peccato, ma ti ringrazio per l’onestà.» L’improvviso tono disinvolto fece sbattere ad Araxa le palpebre per la sor­presa. «Cos’è che tie

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