Araxa guardò in direzione della soglia, desiderando che Kalbod facesse irruzione pur sapendo che la Mano era troppo ben addestrata per farlo, a meno che non fosse un’emergenza. Non poteva vedere Balthus perché il magus era proprio dietro la sua sedia. Ma poteva sentire il suo odore, un pizzico di fumo del tempio misto a un aroma che era pesante e nauseante e che gli ricordava il fiore rosso che cresceva soltanto nelle lontane montagne orientali e che era molto, molto velenoso. «Davvero gentile da parte tua», disse Araxa. «Be’, ti ho detto quello che volevi sapere. Saman è morto. Ha portato i suoi segreti nella tomba. Non posso dirti nient’altro.» «Un peccato, ma ti ringrazio per l’onestà.» L’improvviso tono disinvolto fece sbattere ad Araxa le palpebre per la sorpresa. «Cos’è che tie

