CAPITOLO QUINDICI

2713 Parole

CAPITOLO QUINDICI Ilyas rimase seduto accanto al corpo per molto tempo, senza muoversi, parlare o piangere, limitandosi a strofinare il braccia­le attorno al polso. Lo faceva in modo compulsivo co­me se in qualche modo avesse potuto riportare il suo daeva al­la vita. Pareva aver dimenticato che ci fossero altre persone con lui. Myrri e Darius fecero a turno per tenere in piedi la cupo­la, mentre Tijah e io trascinavamo i revenant in una pila. Era un lavoro disgustoso, ma avevo bisogno di fare qualcosa che non richiedesse il pensiero. Mi sentivo assolutamente vuota, senza peso. Come se potessi volare via se avessi attraversato le pareti invisibili e avessi messo piede nella tempesta. Nel momento in cui aveva visto il corpo di Tommas, Myrri si era rifugiata nel nulla del Nesso. Oltre a Ti

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