Sibilla. Sette ottobre, pomeriggio

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Sibilla. Sette ottobre, pomeriggio «Va bene, stai tranquillo» acconsentì con finta umiltà Sibilla, rispondendo al marito che si era appena raccomandato di non uscire da sola. Erano da poco suonate le tre, e tra meno di una mezzora il museo avrebbe aperto. La governante e la cuoca erano in pausa, dormivano alla grande nelle loro stanze. La donna guardò dalla finestra il marito avviarsi a passo spedito verso Palazzo Rosso e con la stessa velocità corse a mettersi un filo di rossetto e poi si precipitò giù dalle scale. Scendendo sentì provenire dal basso un rumore di passi che la preoccuparono. Si fermò e si mise in ascolto: troppo svelti e per nulla strascicati, era impossibile che fossero di quella lûmassa del Giannetto. Riacquistato il buon umore fece per proseguire, ma nel fascio di luce

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