36– E così temi che qualcuno possa fare del male a zia Amapola, e che magari lo abbia già fatto a questa Tilde. Clementina riassunse con queste parole quello che era riuscita a capire dall’affannato discorso del commissario, il quale per la verità aveva infarcito il racconto del suo rapporto con zia Amapola con tutta una serie di considerazioni che nascevano dal suo senso di colpa e dal timore che l’assassino di Serena non solo avesse colpito di nuovo, ma che si apprestasse ad eliminare anche la sua anziana amica. – Io non sarei tanto pessimista e, a dire il vero, non sono tanto d’accordo con le tue, scusa se le chiamo così, elucubrazioni. Non è sicuro che nella Villa ci sia un assassino, le tue sono solo ipotesi, anzi sospetti che devono essere provati. La donna che è morta era anziana,

