10Aspettò che Rosanna Geminiani uscisse dal tribunale e la fermò: da vicino era più piccola di quanto si sarebbe aspettato e anche più fragile, forse per colpa della stanchezza e della tensione dell’aula che le velavano gli occhi. – Mi scusi, sa – gli confessò quando lui si presentò e le chiese se poteva parlarle un momento – Sono stanchissima: stamani avevo una causa a Genova, poi questa, che è veramente incredibile... Me l’hanno affidata da una settimana, e ho avuto troppo poco tempo per prepararmi. Oggi poi, tra una cosa e l’altra non ho quasi avuto modo di mangiare e sono in stato di carenza di zuccheri, insomma ho fame, devo mettere qualcosa sotto i denti. – Allora potremmo consumare qualcosa mentre le spiego ciò che vorrei sapere da lei – le propose. – Va bene: proprio qui vicino

