Capitolo 2: una bellissima sorpresa

1283 Parole
Celine's Pov Keyra era sul mio letto e stava guardando le punte dei suoi capelli -e quindi ti ha scritto- disse, io annuì e sbuffai, presi una barretta da sopra la mia scrivania e iniziai a mangiucchiarla. -Ho capito perché era incazzato- disse guardandomi, io feci spallucce -non importa la ragione, è uno stronzo si è comportato male- mi misi accanto a lei -Cel è per la tua partenza, non vuole che tu parta-mise una mano sulla mia spalla, -ho capito Keyra ma quello è il mio lavoro, non ci metterò molto e non capisco... non è un problema grosso perché deve rendere difficile la nostra relazione?- Alzai gli occhi al cielo. -Justin è super protettivo- aggiunse, io annuì, da un lato mi dava fastidio e da un lato l'adoravo come cosa, mi proteggeva. -Allora Keyra, basta parlare di me... a proposito signorina!!- Dissi balzando in piedi. -A Miami ti ho sentita parlare al telefono con un certo Ryan... chi è chi è???- Saltellai. Lei diventò rossa e iniziò a balbettare -ecco..io..mh.. no è che..- la interruppi -Keyra dimmi subito chi è- incrociai le braccia -È Ryan... un amico di Justin che incontrai alla festa...- disse girando tra le dita una ciocca di capelli imbarazzata -ooooh e perché non me l'hai detto?- Lei tirò fuori l'aria che tratteneva -no volevo dirtelo, è solo che aspettavo il momento giusto... insomma.. poi non sono sicura di lui...- disse abbassando lo sguardo. -Ehi ehi, se ti serve una mano, io sono qui. E se ti fa qualcosa io sono pronta a uccidere che sia chiaro- dissi sorridente, -grazie tesoro e sta tranquilla- mi abbracciò. -Keyra ho voglia di uscire, tu?- Annuì e balzò in piedi, -aspetta il tuo telefono ha vibrato- lo prese e me lo porse, guardai lo schermo illuminato dal nome di Justin, -è solo Justin- dissi con non chalance. -È solo Justin!? Guarda cosa ti ha scritto!- Mi guardò incredula, -ok ok...- roteai gli occhi e aprì il messaggio leggendolo ad alta voce. -Rispondimi piccola- -Celine mi manchi- -Scusa per prima, non volevo- -Celine- -Ti prego rispondi- -Ti vengo a prendere- -Dovresti chiamarlo- disse Keyra, -dovremmo uscire- ribattei io. -Almeno digli che usciamo, potrebbe non trovarti e preoccuparsi, sai... farebbe delle grandi cazzate- disse facendomi ridere, -imparerà la lezione- tirai Keyra per un braccio e andammo via. Manhattan è in assoluto il luogo può bello della terra, almeno per me, praticamente lì ci sono cresciuta e non mi stancherò mai di venirci. -Keyra vieni qua- le dissi ed entrammo da Versace, vidi in lontananza due ragazzi con le fotocamere al collo quindi mi sbrigai ad entrare. -Buongiorno Celine!- Disse una delle ragazze che lavorano lì, lì tutti mi conoscevano. -Ciao Kimberly- la salutai con un bacio sulla guancia -lei è Keyra la mia migliore amica- dissi presentandola -piacere- le porse la mano e Keyra la strinse. -Di cosa hai bisogno tesoro?- Mi chiese -mhh... ho visto quelle scarpe là, vorrei una taglia 39- puntai un paio di Versace rosa oro con il tacco a spillo -oh mio Dio sono stupende- sussurrò Keyra. Me le porse e andai a sedermi sui divanetti in pelle bianca a provarle. -Come mi stanno?- Dissi girando su me stessa, erano molto comode, -da favola- , -sei divina- dissero assieme -grazie ragazze- le tolsi e le porsi a Kim, successivamente andai a pagare. -Grazie cara ci vediamo!- Salutai e uscì con Keyra, prima di metter piede fuori, misi il cappuccio e abbassai la testa. Keyra iniziò a ridere -l'Interpol ti sta cercando?- Abbozzai un sorrisetto -peggio, questo è il prezzo da pagare per un lavoro da sogno come il mio- dissi cercando di non farmi vedere, da lontano comunque vedevo i paparazzi sull'attenti. Ci siamo intrufolate in una strada piena di gente per seminarli e subito nel più vicino locale. -Cosa prendi?- Mi chiese la mia amica, -frullato- dissi sorridendo, ne avevo proprio bisogno. Scrutai un attimo il locale per vedere se c'erano tavolini vuoti e quando vidi il primo andai a poggiare la mia sporta di scarpe e mi sedetti. Presi il mio telefono e lo guardai, avevo cinque chiamate perse da...oh beh, chi se no? Ero tentata di chiamarlo ma decisi di continuare il giochetto, intanto arrivò Keyra. -Ecco qua!- Presi il mio e iniziai a sorseggiarlo, il telefono di Keyra vibrò, lo prese e lo guardò -chi è?- Chiesi in preda alla curiosità, -R-ryan- disse timidamente -oh davvero? Che dice?- Mi sporsi vicino a lei. -Ehi.. Keyra dove sei ora?- Lesse ad alta voce, -sono da Shake it con una mia amica- disse mandando un audio vocale, -è online- esclamò -sono qui vicino posso passare?- Ascoltammo l'audio, Keyra mi guardò per il consenso -sii va bene, sono curiosa di conoscerlo- sorrisi -va bene ti aspetto- disse e posò il telefono, -allora che tipo è?- Strillai quasi -beh.. è alto, capelli lisci e scuri, occhi marroni e un pò di barbetta, ha una bel sorriso, però sembra un figlio di papà... non saprei...- disse alzando gli occhi al cielo. -Non giudicarlo in fretta, ho conosciuto un figlio di papà che non lo era affatto...- dissi sospirando. -Dovresti chiamarlo Cel, sul serio.. insomma starà impazzendo ora- forse aveva ragione, forse no.. non lo so, magari lo chiamo dopo. Justin's Pov È tutto il giorno che lasciavo messaggi e chiamate a Celine, ma non mi rispondeva. Sono sicuro che starà guardando i miei messaggi e ignorando le mie chiamate... ma come biasimarla. Oppure potrebbe essere nei guai, sarebbe solo colpa mia, no no no Justin non è nei guai, non è nei guai. "Quando mai idiota hai fatto qualcosa di giusto" Vaffanculo anche a te. Tirai i capelli per la frustrazione e mi alzai sbuffando, -papà dov'è la mamma?- Disse Jazzy arrivando con una barretta di cioccolato. -Tesoro quella non vorrai mangiarla tutta spero- dissi guardandola dall'alto. Mi guardò con gli occhi da cerbiatto e la nascose dietro la schiena -te la lascio mangiare ma è l'ultima volta- dissi lasciandole bacini sulle guance -mamma è fuori, Jazzy ti va se ti porto dalla nonna?- Lei annuì e uscimmo di casa. -Mamma ti lascio Jazzy, ho da fare- baciai mia figlia porgendola a mia madre e sfrecciai via -aspet- disse mamma ma ormai ero via. Le lasciai un messaggio -ti vengo a prendere- poi andai a casa sua. Bussai un paio di volte e dopo mi venne ad aprire sua madre -hei ciao tesoro!- La abbracciai e mi fece entrare -sono venuto per Celine- dissi subito -oh è uscita poco fa- andò in cucina e io la seguì -ah.. e non sai dov'è andata?- Fece di no con la testa -no tesoro mi dispiace, ma non ti ha detto nulla?- Disse alzando un sopracciglio, -no- mi limitai a dire -aspetta aspetta... voi due avete litigato vero?- Mi porse contro il mestolo -ehm..no..ti ha detto questo?- Chiesi -no lei non mi ha voluto dire nulla- abbassò la mano -va bene, vado ora- lei annuì -mi raccomando fate pace!- La sentì dire dalla soglia della porta. Mi fermai al semaforo a Manhattan, mi guardai intorno e prima di ripartire perché era già verde notai Ryan attraversare la strada con lo sguardo sul telefono, girai con la mia auto e parcheggiai lì vicino. -Ehi bro- dissi avvicinandomi a lui, alzò lo sguardo e sorrise vedendomi -Justin amico- disse salutandomi nel nostro modo -che ci fai qui?- Gli chiesi, -sto andando allo Shake it, devo incontrare una ragazza, ti va di venire?- Mi chiese, beh perché no -sì va bene- iniziammo ad andare -chi è la fortunata?- Gli diedi una pacca sulla spalla, -non so se la conosci, l'ho incontrata alla festa della tua ragazza, tra poco la vedrai- annuì, eravamo giunti al locale.
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