I giorni cominciarono a passare e TN legò sempre di più con Eren, Mikasa, Armin e il resto del gruppo, compreso Alexander, divenuto ormai suo migliore amico.
Aveva legato anche con i membri della sua squadra, soprattutto con Petra, essendo l'unica ragazza.
Con il Caporale invece il rapporto era divenuto ormai molto stretto, lei lo chiamava per nome e niente toglieva loro quei piccoli gesti per dimostrare l'affetto che provavano l'uno per l'altra.
In quel mese che era ormai passato, la ragazza dai capelli C/C aveva capito molte cose, come per esempio il fatto che forse era attratta dal Caporale.
E quello sì che era un bel problema.
-ehi TN, oggi pomeriggio iniziano ufficialmente le vacanze di primavera, tu dove andrai?- le chiese Alexander
-torno dalla mia famiglia- rispose lei in tono monocorde
-sicura di non voler venire con noi?- le chiese Eren
Tutti i suoi amici dovevano passare la settimana in città, tornando al quartier generale solo per la notte, ma lei non poteva, sapeva di dover tornare dai suoi genitori.
-no, devo tornare a Sina- disse lei schietta, allontanando con le mani il suo piatto -ora vado dalla mia squadra per parlare un po' con loro- annunciò, alzandosi e dirigendosi verso il tavolo dove c'era l'intera squadra, compreso il Caporale
Salutò tutti e si sedette vicino a Levi che, non appena lei si fu sistemata, le chiese -dove vai per le vacanze di primavera?-
-dalla mia famiglia, a Sina, tu?-
-rimango qua- rispose lui sorseggiando il suo tè
A TN venne un lampo di genio, lei sarebbe dovuta rimanere da sola al "castello" della famiglia, mentre Levi sarebbe dovuto rimanere da solo alla base, quindi potevano passare insieme le vacanze.
-che ne dici di venire con me dalla mia famiglia?- chiese lei, sprizzante di gioia
-non vorrei arrecare disturbo-
-ma che disturbo, vieni ti prego!- lo supplicò lei, facendo gli occhi da cucciolo
-e va bene...- sospirò lui, incrociando le braccia, ricevendo un abbraccio dalla ragazza accanto a lui, più felice che mai
-vai a preparare le valigie, fra poco si parte! Verrà una carrozza a prenderci- disse la C/C, prima di alzarsi e correre fuori dalla mensa con l'intenzione di andare nella sua camera per preparare le ultime cose
Mise tutte le cose più importanti in valigia e, dopo un'ora, uscì dalla stanza, trovando Levi ad aspettarla, vestito con una camicia, una giacca nera, pantaloni neri e scarpe eleganti anch'esse nere. [come nella seconda stagione di AoT]
-andiamo?- chiese, mettendo davanti la valigia
-certo- la C/C lo affiancò e insieme iniziarono a camminare verso l'uscita, dove si stavano radunando gli altri cadetti
-TN!- Eren le si avvivinò -vedo che porti con te il Caporale- le sussurrò con voce maliziosa
-certo, ma non pensare nulla di strano... ci vediamo fra una settimana!- lo salutò lei
-certo, ciao!- e così dicendo il moro si allontanò
Levi e TN salirono sulla carrozza, che intanto era arrivata, e il viaggio verso il Wall Sina iniziò.
In quelle ore di viaggio parlarono molto e TN spiegò al corvino come fosse fatta la sua casa, un grande salone, molte camere da letto per la servitù, una camera per lei, una per i suoi genitori e una camera degli ospiti. Una grande piscina privata all'interno del "castello", una cucina, molte stanze più grandi usate come saloni più piccoli rispetto a quello principale.
Ma la stanza che in assoluto piaceva di più alla ragazza era uno dei saloni più piccoli, all'interno vi era un piano, lo strumento che in assoluto la C/C preferiva.
Lo sapeva suonare e le piaceva, le trasmetteva calma e serenità.
-siamo arrivati, Signori- disse il cocchiere
I due scesero dalla carrozza, la quale ripartì non appena ebbero preso i bagagli e, subito, due membri della servitù andarono da loro, prendendo le valigie e portandole dentro.
Iniziarono anche loro ad incamminarsi -belli i giardini, vero?- chiese TN, camminando al fianco di Levi
-certo- rispose lui, voltando lo sguardo verso la reggia dei "genitori" di TN
Appena entrarono, TN lasciò solo Levi, per avvisare i genitori di preparare la stanza degli ospiti.
Girò l'angolo, trovando i due che stavano andando verso l'entrata.
-madre, padre- disse, avvicinandosi
-TN!- dissero i due in coro, abbracciandola -siamo felici che sia arrivata- disse la madre
-sì...- ci fu una pausa -madre, padre, ho portato un amico- annunciò
-un amico?- chiese il padre -e chi?-
-è il Caporale Maggiore Levi Ackerman della legione esplorativa, ne avrete sentito parlare-
-certo, l'uomo più forte dell'umanità, vedo che hai fatto amicizia con le persone giuste- disse la madre
I genitori volevano che lei facesse amicizia con le persone più importanti, ma l'amicizia con Levi era stata casuale.
-possiamo conoscerlo?- chiese il padre
-certo- disse TN, allontandosi per andare a chiamare il corvino
Subito dopo tornò con il suddetto, che in modo molto educato, si presentò.
-Levi Ackerman- disse, inchinandosi leggermente, manteniendo il perenne sguardo serio che lo contraddistingueva
- N/P e N/M TC - disse N/P
Ci furono dei secondi di silenzio, che furono interrotti da N/M, che chiamò una cameriera in modo che sistemasse la stanza degli ospiti e che vi portasse dentro i bagagli di Levi.
Lui ringraziò e seguì la domestica, mentre la C/C rimase lì a fissarsi con i due genitori.
-hai una relazione con lui?- chiese serio N/P
-no, padre, è solo un amico- spiegò lei, tranquillizzando l'uomo
-ricorda la tua promessa- le disse la madre, affiancandola
-la ricordo, madre- la ragazza abbassò la testa, avviandosi verso la direzione che aveva preso Levi
Quella maledetta promessa.
Come avrebbe dovuto fare, ora? Si era accorta di provare qualcosa per Levi, ma non pensava che sarebbe successo.
In silenzio, lo raggiunse, guardandolo, i suoi occhi.
Dannatamente belli.