A metà strada, il corvino si girò, riflettè e tornò davanti alla porta della ragazza.
La sentiva, stava piangendo molto e singhiozzi strozzati echeggiavano nella stanza, permettendo al Caporale di sentirne il rumore anche da fuori.
Aprì leggermente la porta ed entrò nella stanza, trovando TN a gambe incrociate, con la testa fra di esse, i singhiozzi non si sentivano più, ma il corpo era scosso da brividi.
La raggiunse e si sedette al suo fianco.
-TN, perchè te la sei presa?- le chiese, girando lo sguardo verso il corpo della C/C
-io... io volevo solo...- cominciò a dire, alzando la testa
Levi capì che l'unico modo per farla parlare era farla sentire al sicuro e, anche se non l'avrebbe mai ammesso, voleva farlo.
Le mise un braccio intorno alla vita, portandola vicino a sè.
-dimmi, che è successo- le disse dolcemente
-lui... voleva essere solamente gentile, nessuno lo è mai stato così tanto, perchè l'ha cacciato?- chiese lei, smettendo di piangere
Levi non sapeva che rispondere.
Perchè sei geloso
No, solo perchè non volevo che stesse nel dormitorio femminile
Lo sai vero che ci vengono tutti nel dormitorio femminile
Sì ma non è la stessa cosa
Geloso
No
Geloso
Forse
Tanto geloso di un ragazzo che hai visto 2 minuti e di una ragazza che conosci da un giorno, wow che ragazza brava, ha fatto breccia nel tuo cuore
Non è vero, non ha fatto breccia
Sì, mio caro Levi, sei innamorato
È una parola grossa...
-l'ho cacciato perchè era nel dormitorio femminile- rispose lui irrigidendosi -non sapevo potesse darti fastidio- aggiunse, voltando lo sguardo leggermente imbarazzato
TN lo guardò e sorrise, sembrava così goffo e carino.
Stava bene con lui, voleva rimanere ancora con lui, voleva rivelargli il suo passato, magari avrebbe scoperto anche lei qualcosa su di lui, ma non se la sentiva, era comunque una persona (e anche un suo superiore) conosciuta quello stesso giorno.
-e inoltre, ci sono tante persone che vogliono essere gentili con te- aggiunse Levi, riferendosi però soprattutto a se stesso
TN ricordò di quella ragazza dai capelli rossi, così piccola e carina, con quegli occhi verde smeraldo pieni di gioia.
Chissà che fine avevano fatto, lei e i suoi due amici di cui non aveva mai conosciuto il nome.
Forse erano morti o forse erano scappati.
Non sapeva che in quel momento lei era tra le braccia di un criminale, tra le braccia di quel criminale, il ragazzo corvino mai visto in faccia.
-a che stai pensando?- chiese l'interessato, ancora con il braccio che stringeva la vita della C/C
-a niente- rispose lei, voltandosi verso il suo interlocutore, avvampando, trovandosi a pochi centimetri dalle sue labbra
Solo in quel momento si rese conto della situazione ambigua e imbarazzante in cui si trovava.
-tu stavi pensando a qualcosa- disse il corvino, passandosi una mano tra i capelli
"È dannatamente sexy" pensò TN, guardandolo.
-sì, stavo pensando a qualcuno, qualcuno che in passato è stato estremamente gentile con me ma che, come tutti, alla fine se n'è dovuto andare-
-e di chi si tratta, se posso saperlo?- chiese il Caporale
-una ragazza, la vedevo sempre quando vivevo giù e spesso con lei, anche se non mi era consentito vederli, c'erano due ragazzi. Le volevo bene ma un giorno sparì, insieme ai suoi due amici e da quel giorno, non la rividi mai più- disse TN brevemente
In quel momento, nella mente di Levi, affiorarono i ricordi.
-tch... Isabel non ti puoi fermare a vedere una mocciosa- disse Levi con voce seria
-invece posso-
Il corvino vide scendere la rossa su un tetto, dove si trovava una ragazzina di forse 12-13 anni, molto bella, capelli C/C, occhi C/O.
Ne sentì solo il nome, senza farsi vedere in volto...
...TN.
-dimmi... come si chiama questa ragazza che è stata gentile con te?- chiese Levi, per una conferma
-Isabel-
A quel punto a Levi arrivò una fitta allo stomaco e chiuse gli occhi, che pizzicavano.
-Isabel... Farlan...- sussurrò -li conoscevi...-
-aspetti, lei come fa a conoscere Isabel?- chiese la C/C, confusa
-la conosco perchè io ero uno dei ragazzi dei quali tu non sapevi i nomi- rispose lui secco, facendo sgranare gli occhi alla ragazza accanto a sè -l'altro si chiamava Farlan-
-QUINDI LEI SA DOVE SONO- gridò TN
Levi abbassò la testa, prima che una lacrima solitaria scendesse dall'occhio.
-loro ora... non ci sono più- disse, asciugandosi velocemente quella lacrima
TN lo guardò -era così gentile...- si girò verso il letto, per non incontrare lo sguardo del Caporale
Levi la tirò di più a sè, facendole appoggiare la testa sulla sua spalla -i migliori se ne vanno sempre- le sussurrò all'orecchio ed entrambi, poco dopo, caddero tra le braccia di Morfeo, abbracciati.
E nessuno li avrebbe mai più separati.