Marco, XII.-13

2007 Parole

Quel grido parve scuoterla: sospirò, aprì gli occhi. Salvatore taceva: sapeva già tutto, lui, perchè la madre lo aveva mandato nella sua camera mentre confabulava con Rosa: e aveva sentito l'urlo, di fuori; e adesso capiva tutto. Taceva perchè il maestro gli aveva insegnato così: ma si accorse che il fazzoletto bianco con un'S rossa era un fazzoletto ch'egli aveva dimenticato sulla tavola di cucina, e se lo rimise in tasca; poi lo trasse di nuovo e lo buttò davanti a Rosa, assieme col fazzoletto nero, col gesto di uno che butta una borsa d'oro. * Dopo quella notte anche Rosa cominciò a star male. Invano ricorse di nuovo alla donna che faceva “la medicina dello spavento”; lo spavento le rimaneva nel sangue, la faceva svegliare di soprassalto; e sobbalzava ad ogni fruscio, ad ogni soffio

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI