Marco, XII.-14

2017 Parole

Zebedeo ricordò il sogno di Rosa e d'un tratto gli venne voglia di andare anche lui dal Rettore. Eppure si mise a parlar male di lui. — È da cento anni che sta per morire e non si decide mai. È troppo attaccato ai denari per potersene staccare. Bisogna sentire quello che il Dottore dice di lui. — E lui, il Dottore, chi lo giudica? — replicò Lia con asprezza. — Anche tu saprai un giorno chi è il Dottore. — Oh io l'ho bell'e giudicato! Siamo nel mondo per questo; per giudicarci gli uni con gli altri come nel giorno del giudizio universale. — Sarà Dio, allora, a giudicarci. — Dio ci giudica tutti i giorni, — egli disse ripetendo le parole del sogno della serva, — perchè Dio non è il Dio dei morti ma il Dio dei viventi. E dette queste parole si sentì il coraggio di aggiungere, come cambi

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