Capitolo 26

1860 Parole

Capitolo 26 STAN La miscela di seta e lana del mio smoking non è pruriginosa, ma mi contorco nel vestito da pinguino. Il papillon mi stringe intorno al collo. Infilo un dito tra il colletto e la pelle per creare più spazio prima di sciogliere il nodo e lasciare che la cravatta si slacci. L’ascensore impiega un’eternità ad arrivare nella hall. Stare nello stesso hotel dell’evento ha reso più facile di ieri convincere Sage a unirsi a me nella mia stanza. Stasera mi sento a disagio nella mia pelle. Non è solo il vestito che mi soffoca. Il mio cuore corre dopo aver affrontato mio padre. Gli ho restituito l’orologio. Adoro quell’orologio. Mi stropiccio il polso dove l’ho tenuto per anni. È rimasto un solco permanente e una linea dell’abbronzatura. «Ce ne siamo andati prima di cena.» Sage

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