La principessa e la sua prima dama di corte rimasero in piedi, faccia a faccia, in silenzio. «Adesso mi fa un'altra scenata,» pensò Gina. «Ma ormai la mia causa è vinta.» Si stava già preparando a risponderle in modo molto impertinente, quando vide la seconda cartella, ancora piena di carte. Pensò, di colpo: «No, l'ho vinta solo a metà, la mia causa!» Poi disse alla principessa, piuttosto freddamente: «La signora mi ordina di bruciare le altre carte?» «Ma dove volete bruciarle?» disse la principessa, in tono irritato. «Nel caminetto del salotto. A buttarle poco per volta non c'è pericolo.» La duchessa si mise sotto il braccio la cartella piena zeppa di carte, prese una candela, e andò nel salotto. Trovò il tempo di controllare che in quella cartella c'erano le deposizioni, si mise sot

