«Ecco cos'è questa gente di bassa estrazione,» pensò Fabrizio, «anche se è intelligente!» In quei giorni, Fabrizio aveva qualcos'altro cui pensare: erano le lettere di sua zia, che esigeva assolutamente che lui tornasse a stare nel suo appartamento a palazzo Sanseverina, o almeno andasse qualche volta a trovarla. Ma Fabrizio era sicuro che là avrebbe dovuto sentir parlare delle splendide feste date dal marchese Crescenzi in occasione del suo matrimonio. E quella era proprio una cosa che non era sicuro di poter sopportare senza dar spettacolo. Quando si celebrò il matrimonio, era già una settimana che Fabrizio aveva deciso di osservare il silenzio più assoluto. Aveva ordinato al suo domestico, e ai sacerdoti dell'arcivescovato con cui era in rapporto, di non rivolgergli mai la parola. Mo

