Capitolo XXVI-3

1169 Parole

«Come deve aver sofferto!» aveva pensato. E era stato per il gran dolore, non per restar fedele al suo voto, che aveva chinato la testa. Era sconvolta dalla compassione. «Non era certo così, dopo nove mesi di prigione!» Non aveva più alzato la testa a guardarlo, ma con la coda dell'occhio seguiva tutti i suoi movimenti. Dopo il concerto, vide che Fabrizio andava al tavolo da gioco del principe, vicino al trono. Respirava, ora che lui era così lontano. Ma il marchese Crescenzi era molto seccato che sua moglie fosse relegata così lontano dal trono. Era un pezzo che si dava un gran da fare per convincere una signora seduta a tre poltrone dalla principessa - e il cui marito gli doveva dei soldi - a cedere il posto alla marchesa. Ma siccome quella poveretta, come è naturale, cercava di resist

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