Capitolo XXII-1

2001 Parole

Capitolo XXII Durante la giornata, Fabrizio si era sentito inquieto, pieno di dubbi, ma poi, man mano che suonavano le ore e si avvicinava il momento dell'azione, era diventato tranquillo, quasi allegro. Gina gli aveva scritto che l'aria aperta gli avrebbe fatto male, che forse, appena uscito di prigione, non sarebbe stato capace di camminare - e, in questo caso, piuttosto che precipitare da un muro alto centottanta piedi era meglio correre il rischio di essere ripreso. «Se sento che sto male,» aveva pensato Fabrizio, «mi sdraierò contro il parapetto e dormirò un'oretta, prima di scendere. Dato che ormai ho dato la mia parola a Clelia, preferisco correre il rischio di cadere da un muro che stare continuamente a meditare sul sapore del pane che mangio. Si deve sentire un male tremendo, a m

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