Capitolo XIV-3

2008 Parole

Appena il ministro fu uscito, fu la volta di Rassi. Sbucò da una porticina segreta e venne avanti piegato in due, salutando a ogni passo. Aveva una faccia che era un capolavoro, addirittura perfetta, per il suo ignobile mestiere. Glielo si leggeva negli occhi - instabili, rapidi, mobilissimi - che sapeva bene quali erano i suoi meriti. La bocca, poi, era piegata in una smorfia di sicurezza arrogante, segno che lui era pronto a affrontare il disprezzo. Dato che questo personaggio sta per avere una notevole influenza sul destino di Fabrizio, vale la pena di parlarne un po'. Era alto, aveva occhi molto belli, intelligentissimi, ma la faccia tutta butterata dal vaiolo. Ne aveva, di talento, e tanto, anche. Si diceva che fosse un autentico esperto in diritto, ma la sua vera forza consisteva ne

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