Quella sera, Clelia, perdutamente innamorata, gli aveva sacrificato tutto. Si rendeva conto di tutti i suoi difetti, eppure gli aveva offerto la propria vita. E fu proprio il giorno dopo quella sera, che Fabrizio, rivedendola, si sentì disperato per la sua freddezza. Se lui, anche usando soltanto quel povero linguaggio fatto di segni, avesse appena insistito, forse Clelia si sarebbe messa a piangere, gli avrebbe fatto capire, apertamente, tutto quel che provava. Ma Fabrizio non ne aveva il coraggio, aveva troppa paura di offenderla, era troppo dura la pena cui lei avrebbe potuto condannarlo. Fabrizio, insomma, non aveva alcuna esperienza di quel particolare tipo di emozioni che può suscitare in un uomo la donna amata. Non l'aveva mai provata, neanche lontanamente, una sensazione del genere

