Capitolo XIX Ora che le cose si stavano mettendo male per il primo ministro Mosca - tanto male da far sperare in una sua prossima caduta - l'ambiziosissimo generale Fabio Conti aveva perso la testa. Faceva orribili scenate alla figlia, urlava, continuava a dirle che avrebbe finito per rovinarsi se non si fosse decisa a scegliersi un marito, che a vent'anni passati bisognava mettere la testa a posto, che era ora di finirla, lui non ne poteva più di essere tagliato fuori da tutti per colpa della sua stupida ostinazione. E era stato proprio per evitare quelle scenate continue che Clelia aveva incominciato a andare a rifugiarsi nella stanza degli uccelli. La scaletta che bisognava salire per arrivarci, stretta e ripida com'era, costituiva infatti un ostacolo piuttosto serio per la gotta del g

