L'uomo di fiducia della contessa, che incontrò a Lugano, gli diede nuovi particolari che lo fecero infuriare ancora di più. A Griante tutti volevano molto bene a Fabrizio, e se non fosse stato per il bel piacere che gli aveva fatto il fratello tutti avrebbero fatto finta di credere che lui era andato a Milano, e alla polizia nessuno avrebbe saputo niente della sua assenza. «I doganieri hanno sicuramente i vostri connotati,» gli disse l'inviato della zia, «e se prendiamo la strada maestra vi arrestano appena arriviamo alla frontiera del Lombardo-veneto.» Fabrizio e i suoi accompagnatori conoscevano tutti i sentieri sulla montagna che separa Lugano dal lago di Como. Si travestirono da cacciatori - cioè da contrabbandieri - e siccome erano in tre e avevano un'aria piuttosto decisa, i dogani

