Lei prese fiato. Chiuse gli occhi. E poi, con voce sognante, recitò: "Ama, ama follemente, ama più che puoi… e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato… e sarai innocente." Sentii un brivido salirmi lungo la schiena. Stavo quasi tremando. "Ok… bevi." Mormorai, indicando la tazza ancora fumante tra le sue mani. "Fa freddo. Bevi che ti scaldi." Mi assestai meglio sul divano, cercando di allontanarmi quanto bastava per respirare. Ma lei si sprofondò contro il mio petto, minuscola, leggera come un pensiero che non volevo fare. Ero davvero sfortunato. Avrei dovuto aprire Pascoli, non Shakespeare. Ci voleva tristezza, non romanticismo, nelle notti di Luna piena. Guardammo fuori. Logan e James giravano attorno alla baita, per controllare che non ci fossero estranei. Jame

