Mia. Di nuovo si accigliò. Poteva essere lei? Perché non lo sapeva? Gemette ripensando alle ultime ventiquattr’ore. Era troppo vecchio perché lo colpisse come un fulmine? Lo aveva colpito come un fulmine, eccome. La strinse più forte. L’abbracciò per ore, accarezzandole i capelli e la schiena, e ripensando a ogni momento da quel giorno al negozio. Era stato costretto a parlare di lei a Lucio, e lui doveva conoscerla presto. Forse avrebbe scoperto chi era e avrebbero potuto aiutarla? Non era un’Immortale, se ne sarebbe accorto. Ma cosa diavolo succedeva ai suoi occhi? Quando si era spaventata, si erano oscurati di nuovo. Gio si mosse tra le sue braccia e iniziò a mormorare qualcosa. L’ascoltò mentre sognava. «No. Ti prego. Non farle male! Non ha niente a che fare con questo. Maddox

