CAPITOLO CINQUE-2

2752 Parole

«Grazie, Gio. Sono felice di festeggiare la mia nuova opera d’arte con te.» Lei sorrise, lui ricambiò e scacciò i pensieri che lo logorava­no. * * * Dante porse il bicchiere per un brindisi. Nei suoi occhi Gio vedeva qualcosa di glaciale e inafferrabile, ma non c’era mali­zia nei suoi confronti, per quello che poteva percepire. «Salute. Alla tua meravigliosa arte.» «Salute, Dante, grazie.» I bicchieri tintinnarono ed entrambi bevvero. «Silver Oak, hai gusto.» Lei si limitò a sorridere. Di certo non gli avrebbe detto che non era solita offrire quel vino. La sua energia la faceva ancora tremare, ma si era un po’ affievolita. Le sembrava surreale tro­varsi nel suo studio con lui. Si sentiva minuscola, era completa­mente sopraffatta dalla sua presenza. Lui era in grado di assor­bire to

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