«Grazie, Gio. Sono felice di festeggiare la mia nuova opera d’arte con te.» Lei sorrise, lui ricambiò e scacciò i pensieri che lo logoravano. * * * Dante porse il bicchiere per un brindisi. Nei suoi occhi Gio vedeva qualcosa di glaciale e inafferrabile, ma non c’era malizia nei suoi confronti, per quello che poteva percepire. «Salute. Alla tua meravigliosa arte.» «Salute, Dante, grazie.» I bicchieri tintinnarono ed entrambi bevvero. «Silver Oak, hai gusto.» Lei si limitò a sorridere. Di certo non gli avrebbe detto che non era solita offrire quel vino. La sua energia la faceva ancora tremare, ma si era un po’ affievolita. Le sembrava surreale trovarsi nel suo studio con lui. Si sentiva minuscola, era completamente sopraffatta dalla sua presenza. Lui era in grado di assorbire to

