5 Lo scirocco si era alzato improvviso, arroventando la notte. Lo schiocco della persiana che sbatteva contro il muro l’aveva svegliata, sorprendendola ancora seduta nella poltrona. Osservò il paesaggio oltre la finestra. Le palme flettevano sotto la spinta del vento, agitando istericamente le chiome verso di lei. Spalancò le ante vetrate, venendo investita dall’aria bollente e dal suono che questa faceva, scivolando tra le fronde degli alberi. Pareva un lamento, una litania triste come un canto funebre. Matilde chiuse gli occhi, cercando di dare un senso a quella che sembrava essere una melodia. Era intensa, profonda: le ricordava sua madre e sentì il cuore straziarsi mentre le lacrime le scendevano copiose lungo le guance magre. Si sentì ghermire dal vento come se questo avesse

