Capitolo 14 Non mi importa se sbircia nel mio cellulare. Se vuole rovinarsi la giornata, peggio per lei. Abe Avevo ragione quando ho detto a Skylar che lo stadio sarebbe stato pieno. Ogni anno la Penn State attira sempre una gran folla, ma oggi è un’esagerazione. C’è un vero caos e un gran vociare mentre i fan si sistemano ai loro posti, l’area riservata agli studenti è piena e l’area per i genitori si sta riempiendo in fretta. Continuando a fare riscaldamento, con lo sguardo scruto l’auditorium alla ricerca dei familiari capelli castani e del bel culetto di Skylar. «Che cazzo stai facendo?» «Niente.» «Non mentirmi, idiota. Dobbiamo fare un’altra chiacchierata? Riguarda di nuovo quella ragazza?» Zeke Daniels è di fronte a me, con le labbra serrate, e invade tutto il mio spazio perso

