Abigail sentì una fitta al cuore per quella implorazione accorata, così fuori contesto. “Mandarti via? Non ne ho la minima intenzione ma… Ho un po’ paura, ecco.” Lui sollevò i suoi seni, li baciò e vi adagiò il viso, inebriandosi del suo profumo. Vaniglia sul corpo e lavanda tra i capelli. “Perdonami, sono un vero disastro. Non sono mai stato con una donna in questo modo, perciò non so come dire quello che provo o che penso. E, quando ti guardo, l’unica cosa che voglio è esserti vicino. Essere dove tu sei.” “Siamo in due, allora” rispose lei, accarezzandogli la schiena, per poi fermare una mano sui suoi capelli mossi e scuri. “Anche io non so come fare. Una parte di me vorrebbe scatenarsi, perdere ogni freno e strapparti i vestiti. L’altra… Be’ sì, anche l’altra vorrebbe strapparteli,

