6 Rabbia Mario sbuffò a lungo, poi si massaggiò il collo dolorante e riprese a camminare tra gli allievi della lezione di salsa. Si sentiva proprio a pezzi. Il suo sistema nervoso era stato messo a dura prova dalle montagne russe emotive dei giorni passati, ma non era quello il momento di lasciarsi andare al pessimismo. Per alcuni istanti, quella dannata notte della parata, gli era addirittura sembrato di impazzire. Vedere colei che doveva diventare la sua donna tra le braccia di un altro, per di più uno sconosciuto, che sicuramente l’avrebbe trattata come una salviettina usa e getta, gli aveva fatto ribollire il sangue di rabbia. Quando poi li aveva visti baciarsi, avrebbe scavalcato la transenna e si sarebbe messo a correre, pur di arrivare dov’erano, mettere le mani al collo di q

