III.

271 Parole

III.Gran tempo di poi corse voce che, compita l’incoronazione in Laterano, all’Imperatore biondo troppo dolesse di partirsi da Roma senz’aver pur veduto la faccia della Casa di Pietro, e ch’ei ricorresse all’astuzia del travestimento per appagare il suo desiderio pio, essendo il quartiere guardato dalle milizie del principe d’Acaia e tutti asserragliati gli sbocchi circostanti. Corse voce che in abito di romeo, condotto da un paesano pratico delle vie, ei s’ardisse di passare per steccati fossi e barre ingannando i presidii e riescisse così a penetrare nella Basilica; ma che non tanto fosse coperto l’inganno da non destar qualche sospetto nei più occhiuti. Onde subitamente si levò rumore tra le genti guelfe, e fu fatta custodia in ogni capo di strada e ad ogni porta, e da banditori messe

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