VIII.

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VIII.Il figlio del tavernaio tiberino, apparso a molti eroe da trivio mal travestito in brandelli di porpora, era veramente l’eroe rappresentativo del Trivio medievale, se giovi consacrare ai suoi Mani questo bisticcio in commemorazione di quelli che gli furon cari come ornamenti prescritti dalla Regula dictatoria. Gramatico, retorico, dialettico, egli sembrava quasi incarnare la faticosa aspirazione delle Tre discipline a manifestarsi in un atto di vita e di regno, come se già il presentimento della primavera umanistica ne disciogliesse il rigore e la sterilità. Di quel vano sforzo creativo egli fu l’aborto ventoso battezzato nel culto tradizionale di Roma; e lo tenne a battesimo innanzi al mondo attonito la lirica illusione di quel Poeta laureato il quale s’era sottoposto all’esame trid

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