IX.

1127 Parole

IX.Una brezza viva di novità inaspriva l’aria. Non era anco sedata l’ultima onda del tumulto che aveva tolto dal Campidoglio i senatori patrizii di parte orsina e di parte colonnese per insediarvi i tredici priori delle arti. Il comune di Firenze, richiesto, aveva mandato suoi ambasciatori con gli ordini della giustizia «contra i grandi e potenti in difensione dei popolani e meno possenti». Si rinnovellava la memoria delle assemblee popolari convocate dal Bavaro per la elezione delle due potestà supreme; e il popolo sentiva sempre più risvegliarsi la coscienza degli antichi diritti maiestatici ond’era spogliato. Morto nel palagio avignonese il dodicesimo Benedetto, le speranze del racquisto si riagitarono. Un’ambasceria solenne fu inviata a Clemente VI in Avignone, composta di grandi di m

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