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2781 Parole

«Ah, déi...» mormorò Kalel, mentre l’orgasmo ancora infuriava dentro di lei. Scivolò verso l’alto e la penetrò, con il mento che gocciolava dei suoi umori, stringendola con le mani umide del suo sesso. Ona si contrasse attorno a quel bastone di carne, godendo disperatamente fino a svuotarsi di ogni desisderio. Kalel rimase fermo al suo interno, guardandola con quei suoi occhi grigio-verdi, divertiti ed eccitati. «Mi muoverò... piano...» le sussurrò, accostandosi al suo orecchio, «...finché non ricomincerai a godere». Lo sentì scivolare fino in fondo al suo sesso, lento e delicato, scostarsi altrettanto lentamente e poi affondare di nuovo. Gli fece scivolare le mani lungo la schiena, accarezzando i muscoli definiti delle sue spalle e dei suoi fianchi. Le sue mani si spinsero fino alle nat

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