5. Vera era rimasta alla festa. L’avevano individuata nel salone principale, che ballava con un bell’uomo biondo, e avevano provato a portarla via. Alla fine Kalel aveva detto che lui e Ona sarebbero tornati a casa e poi le avrebbero rimandato la carrozza. «Speriamo che non si metta nei pasticci» sospirò, chiudendo lo sportello e sedendosi. «D’altronde... siamo già in esilio, senza titoli e senza buona parte dei nostri beni... in che altri pasticci può infilarsi?». «Spero nessuno» sorrise Ona. Si sedette accanto a lui e sentì il cocchiere che chiudeva anche il suo sportello. Un istante dopo Kalel la stava baciando. Sapeva che sarebbe successo e non faceva che pensarci da qualche minuto. Non appena Vera aveva detto che lei restava lì e non appena Kalel aveva risposto “bene” Ona aveva in

