CAPITOLO 21 Sulla piazza, verso la quale si era diretto l’imperatore, stavano allineati, uno di fronte all’altro, il battaglione della Guardia francese, in berrettone di pelo, a sinistra, e quello di Preobrazenskij, a destra. Mentre il sovrano si accostava a un fianco dei battaglioni che presentavano le armi, dal fianco opposto accorreva un numeroso gruppo di cavalieri, in testa ai quali Rostòv riconobbe Napoleone. Non poteva essere che lui: veniva al galoppo, portava un piccolo cappello, la fascia di Sant’Andrea di sbieco sulla spalla e la giubba turchina aperta su un panciotto bianco. Cavalcava un cavallo arabo, grigio, di razza purissima, coperto da una gualdrappa cremisi ricamata d’oro. Avvicinatosi al sovrano russo, sollevò il cappello, e a quel movimento l’occhio esperto di Rostòv

