CAPITOLO 11

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CAPITOLO 11 Il terzo giorno delle feste di Natale, Nikolàj pranzò in casa, cosa che negli ultimi tempi gli accadeva assai di rado. Era il pranzo ufficiale di addio, poiché dopo l’Epifania sarebbe rientrato al reggimento con Denissov. Gli invitati erano una ventina: tra di essi, naturalmente, Denissov e Dòlochov. Mai in casa Rostòv si era avvertita un’atmosfera così intensamente satura di amore come in quei giorni di festa. “Cogli gli attimi di felicità, lasciati amare e ama! Questa è la sola verità del mondo: il resto è sciocchezza. E questo solo ci interessa e ci occupa”, diceva quell’atmosfera. Nikolàj, dopo avere come sempre stancato due pariglie senza essere riuscito a fare tutte le visite che si era proposto e a recarsi dove era stato invitato, ritornò a casa giusto per l’ora del p

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