CAPITOLO 9 Bilibin in qualità di addetto diplomatico, si trovava adesso presso il quartier generale e, benché scrivesse in francese, servendosi di motti e di giri di parole francesi, descriveva, con coraggio tutto russo di fronte alle critiche e alle canzonature, lo svolgimento dell’intera campagna. Bilibin scriveva che la propria diplomatica “discrétion” lo tormentava e che era felice di avere nel principe Andréj un corrispondente di fiducia al quale poter confidare tutta la bile accumulata dentro di sé nel costatare ciò che succedeva nell’esercito. La lettera era già vecchia, scritta prima della battaglia di Preussich-Eylau. “ Depuis nos grands succès d’Austerlitz vous savez, mon cher prince” , scriveva Bilibin, “que je ne quitte plus les quartiers généraux. Décidément j’a

