CAPITOLO 8 - “Ma bonne amie” - disse la piccola principessa la mattina del 19 marzo, dopo colazione, e il suo labbruzzo ombreggiato di peluria si sollevò secondo la vecchia abitudine; ma poiché in casa, dopo che era giunta la terribile notizia non solo il sorriso, ma il suono stesso delle parole e persino l’andatura di tutti erano tristi, anche il sorriso della piccola principessa, adattandosi all’umore generale, di cui tuttavia non conosceva il motivo, era tale da ricordare ancora più la tristezza comune. - “Ma bonne amie, je crains que le fruschtique (comme dit Foka le cuisinier) de ce matin ne m’aie pas fait du mal” [Temo che il “Frühstück” (come dice Foka, il cuoco) di questa mattina mi abbia fatto male]. - Che hai, anima mia? Sei pallida, molto pallida - esclamò spave

