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581 Parole

34 Si alzò, era fradicio di sudore e gli batteva forte il cuore. Fece una doccia e sedette, nudo e bagnato, sullo sgabello del bagno. Le mani tra i capelli, a terra una pozza d’acqua. Comparve Giorgia, sulla porta. Assonnata, lo fissava con gli occhi resi ancor più neri dal dubbio. Silenzio. Pessimo segno. Lei era impulsiva come uno schiaffo, se qualcosa non andava la sua rabbia spazzava via tutto. Ma non stavolta. La smisurata malvagità che l’attorniava era inaffrontabile per le sue forze. Era piccola di fronte a un buio ostile. Una bambinetta a piedi scalzi sulle scale che portano alla cantina. Incubi nascosti in attesa di divorarla. Dopo un normale giorno di lavoro era rientrata a casa e adesso non sapeva più con chi condivideva la vita. Perché quel sangue, da dove veniva? La stor

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