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39 Sedettero a tavola alle dieci, con un certo imbarazzo. Dopo aver lungamente atteso la figlia del dottor Zamboni che era andata a lezione. Natalia si stava preparando per un recital verdiano che avrebbe tenuto a Parma, qualche settimana dopo. Accompagnata da un pianista molto in voga. Il suo cellulare suonava, segno che aveva terminato la lezione, ma lei non rispondeva. Nessuno dei suoi genitori pensò a un possibile incidente. Erano entrambi d’accordo si trattasse, punto e basta, della sua solita negligenza. Natalia aveva promesso di rincasare per le otto, invece arrivò con due ore di ritardo. E non da sola, come avrebbe dovuto, ma in compagnia di Riccardo, il suo fidanzato. Col quale aveva chiuso e ricominciato, chiuso e ricominciato. Chiuso definitivamente e ricominciato. Da perd

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