18 Francesco risalì in auto e abbassò nuovamente il volume dello stereo. Per sbollire, Doriana si stava facendo una dose di cantautori italiani. La sua espressione adesso era strafottente. Si sentiva insicura. D’altronde, era una quarantanovenne coi fiocchi, come non se ne vedevano in giro e quando passava mezz’ora allo specchio e si tirava ai massimi, riscuoteva ancora le sue soddisfazioni. Ma Giorgia era laureata, colta, brillante, bella da fare invidia (doveva proprio ammetterlo!) e sportiva. E giovane. Non c’era gara. Doriana non riusciva a metabolizzare il fatto che un uomo tanto affascinante e che aveva oltre vent’anni meno di lei, la desiderasse sul serio. Pensava di essere un capriccio passeggero. E nessuno glielo avrebbe mai levato dalla testa: non aveva nemmeno il diritto a

