19 Francesco pensava al dottor Zamboni, con il quale doveva incontrarsi il venerdì seguente. Per una cena in un noto ristorante del centro e la rivincita a scacchi. Com’era prevedibile, al dottor Zamboni non erano andate giù le sei sconfitte subite la sera dopo il torneo. Chiuse gli occhi e si rilassò. Doriana, che si era staccata un attimo, tornò a cercarlo con la mano. Oramai era scatenata e non pensava ad altro che a quello. «Sono rimasta senza erba. Ne hai con te?» gli domandò. Lei usava sempre quel termine demodé. Erba. Molto “anni ‘70”. Ganja (gangia), làinz, mesta o al limite porra, era il gergo che usavano all’università. “Erba” lo dicevano i dinosauri impolverati o chi si ostinava a darsi un tono. Sempre tenendo gli occhi chiusi, Francesco le fece placidamente cenno di no co

