20 Ruggero teneva tra le lunghe braccia il voluminoso ammasso delle lenzuola della camera che si era appena liberata. Ci avevano scopato sopra fino a cinque minuti prima, e lui, innocentemente, ci poggiava contro la guancia. Non si rendeva nemmeno conto di quanto era disgustoso. Salutò Francesco con un sorriso spontaneo, perché Francesco voleva dire “soldi”. «Sei qui con la biondazza?» ammiccò con voce untuosa. «Liliana... la gallina vecchia...». «Doriana» lo corresse un po’ seccato. Non c’era bisogno di parlar male di lei. Qualche volta Doriana si era rivolta a Ruggero per comprarsi l’erba (o forse anche qualcosa di più impegnativo) anche se Francesco non voleva che loro due s’incontrassero. Meno cose Ruggero sapeva di lei – e di loro – meglio era. «Doriana, già...» gli brillarono gl

